giovedì 21 gennaio 2010

Dal lievito madre creato con il kefir: la focaccia al rosmarino

Qualcuno stava aspettando le foto della focaccia che ho sfornato? Oggi vi presento il risultato del mio primo esperimento con un impasto creato dal lievito madre contenente il Kefir di latte. Grazie ai consigli di Anna ho verificato che è possibile ottenere il lievito madre partendo da 150 grammi di Kefir filtrato, denso e non acido.
* L'articolo della ricetta:
Ricetta del lievito madre creato con il Kefir di latte
Seguendo i suggerimenti di Anna, ho impastato il lievito con la farina, l'olio, il sale e l'acqua ottenendo l'impasto per due focacce.
* L'articolo della ricetta:
Ricetta per impasto di due focacce dal lievito madre creato con il Kefir
Oggi condivido con tutti voi le considerazioni e i passaggi della cottura e dell'assaggio delle focacce.
Focaccia al rosmarino con lievito derivato dal Kefir


Dettagli ricetta:
Dopo aver spianato con poca farina le due palle di impasto le ho adagiate su due teglie da pizza del diametro di cm 34. L'impasto si presentava abbastanza asciutto...forse troppo; ho faticato non poco a stendere con il mattarello!
Ho lasciato nel forno spento per 3 ore a lievitare di nuovo ma non ho visto un cambiamento sostanziale della pasta.
Con una eccessiva ansia ho deciso di guarnire semplicemente con rosmarino, sale e un filo d'olio e infornare a 250° per 15 minuti (forno elettrico).
A metà cottura ho visto crearsi delle bolle sulla pasta e ho creduto fosse il segno giusto. Forse non avrei dovuto aspettare tanto a togliere la focaccia, ma qui a casa mia ci piacciono i cibi ben cotti (bruschette e piadine).
Appena sfornata la prima focaccia ho capito subito che dovevo farla cuocere solo 10 minuti; l'odore era ottimo ma l'aspetto assomigliava più ad una schiacciata toscana; in ogni regione italiana questo tipo di pane assume un nome diverso, dalle mie parti direi che assomiglia alla crescia (senza contenere assolutamente nulla degli ingredienti originali: lo strutto ad esempio!).
Riuniti intorno alla prima focaccia, mentre la seconda era in forno, abbiamo deciso di assaggiare subito (sapete chi è il mio comitato di notai e cavie...).
Sapore: simile alla pizza bianca ben cotta, senza nessun retrogusto che ricordasse il Kefir.
Odore: il classico profumo della pizza bianca al rosmarino ma più leggero.
Gusto: calda e croccante, buona nella parte lontana dal centro e nelle bolle imbrunite; la zona centrale risulta poco lievitata ma comunque gradevole. Dopo alcune ore dall'assaggio posso dire che le focacce sono state tranquillamente digerite rivelandosi leggere come il pane.

Ultima considerazione:
*L'impasto deve essere più morbido e appiccicoso: aggiungere più acqua tiepida.
*Le teglie devono essere più piccole per 250 grammi di impasto da stendere.
*La lievitazione in teglia  deve durare 4 ore o più fino a veder crescere sensibilmente il volume della focaccia prima di accendere il forno (utilissimo consiglio dell'amica Teresa che ci segue da facebook).

Decisamente un'ottima cosa cucinare con il lievito madre creato dal Kefir!
I benefici dei fermenti vivi del Kefir sono davvero infiniti, mi sento invogliata a riprovare al più presto nuove ricette. Se volete cominciare questa avventura anche voi a casa vostra, dovete solo procurarvi alcuni fermenti vivi del Kefir, richiedete le mie eccedenze scrivendomi una semplice e-mail!

15 commenti:

  1. ciao fabiola,sono riuscita a fare la focaccia ripiena(ho appena finito d'impastare e sono nel forno appena appena tiepido a lievitare),e visto com'era cresciuto l'impasto la prima e ultima volta che ho provato a fare la pizza, questa volta ho impastato il lievito con 700gr di farina anzichè 500,ho aggiunto 2cucchiaini di zucchero di canna(che l'altra volta non ho messo e ora ho voluto provare) e 2 di sale,1 cucchiaio di olio extrav. d'oliva,acqua tiepida q.b. sono riuscita a ricavarne tre dischi, ne ho utilizzato due per la focaccia ripiena e uno la utilizzerò per farcirla con pomodoro mozzarella e prosciutto per i bimbi che non mangiano la cipolla.l'impasto era abbastanza morbido ma non appiccicaticcio, la pizza l'ho stesa con le mani unte d'olio, invece la focaccia per stenderla col mattarello ho aggiunto della farina poco alla volta.le mie teglie sono come le tue,secondo me il fatto che non ti sono cresciute molto dipende o dalla temperatura dell'acqua o dalla temperatura dell'ambiente,ti posso assicurare che la misura delle tue teglie va benissimo. ti farò sapere quanto sono cresciute le mie dopo la lievitazione e il sapore, soprattutto quella ripiena che è la prima volta che la faccio utilizzando un lievito madre(anche se sarà buona, il ripieno purtroppo non sarà lo stesso perchè le olive non sono quelle della mia terra,e il sapore cambia,spero che mia madre riesca a farmele avere al più presto).se ti fa piacere più tardi ti farò sapere com'è andato il mio secondo esperimento con il lievito madre creato dal kefir.ciao.
    P.S.ieri era riapparsa la lista degli ultimi commenti,ma ora non c'è più!!!peccato!!!

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  2. Devo studiare bene la ricetta che hai scritto per il mio prossimo esperimento. Faccio la pizza in casa da almeno vent'anni...appurata la bontà del LIEVITO MADRE ora si tratta solo di stabilire le giuste proporzioni dell'impasto da aggiungere al lievito. Aspetto la descrizione dettagliata dei tuoi capolavori, olive o non olive!!! Caspiterina!!
    Per quanto riguarda il box dei commenti...mi spiace molto ma so per certo che la piattaforma che ospita questo Blog è in continua evoluzione; siamo noi abitudinari che amiamo trovare tutto uguale come sempre al suo posto....non farmi dire parolacce...sono una signora!!!:-) Oh...Buon Appetitooo!!

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  3. risultato del mio esperimento aumentando di 200gr la farina:per mancanza di tempo ho fatto lievitare solo un'ora e mezzo,la pasta è cresciuta ma non raddoppiata(forse con un paio d'ore in più di lievitazione l'avrebbe fatto),si presentava molto elastica,si stendeva facilmente con le mani senza ritirarsi,la pizza in cottura è cresciuta ancora un pò,e una volta cotta era alta quasi mezzo cm,invece la focaccia ripiena dove ho aggiunto della farina per poterla stendere col mattarello è cresciuta leggermente meno,prima della cottura tra i due dischi di pasta e il ripieno occupava 2/3 di spessore della teglia,una volta cotta ha raggiunto il bordo,il sapore è stato ottimo,morbido dentro e friabile fuori.appena avrò un pò di tempo in più riproverò a fare il pane con la macchina del pane mantenendo circa le stesse quantità di farina.lascio a te fabiola il prossimo esperimento,magari tu hai la possibilità di farla lievitare un paio d'ore in più,il mio tempo purtroppo è tiranno(non mi dispiacerebbe tornare a fare la casalinga!!!potrei tornare a fare tante cose, sopratutto in cucina!)ciao e buon divertimento!!!!!:)

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  4. Sorvoliamo sul bello di essere una casalinga! Ci vogliono anni di concentrazione, motivazione e autostima per resistere tra quattro mura senza perdere il senso di se stessi, credimi! Spesso la nostra generosità viene utilizzata senza restituire nemmeno l'ombra di quanto abbiamo donato 24 ore su 24 durante i famigerati 365 giorni dell'anno. Comunque...beata te che esci di casa puntualmente e non sei desaparecido...come me! Per l'impasto della pizza ti annuncio che ho già messo a lievitare altro kefir e farina e miele...questo fine settimana proverò qualcosa di diverso. Baci e buon lavoro!!

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  5. Bene! tienici informati su cosa stai architettando con il lievito....so cosa significa fare la casalinga,io sinceramente quando vado a lavorare,nonostante il mio sia un lavoro par-time e abbastanza faticiso non mi stanco come a casa,e strozzerei tutte quelle persone(soprattutto uomini) che dicono che le donne che non lavorano e che si occupano solo della casa e dei figli fanno la bella vita,sono dell'idea che per dire certe cose le dovrebbero provare sulla loro pelle!io ad esempio sono in piedi da stamattina alle7 oggi ero di riposo e tra bimbi e casa non mi sono riposata neanche 5 minuti e sono incavolata perchè mi sento a pezzi e non sono riuscita a fare tutto!!!ok basta vado a letto a farmi le mie 3-4 ore di sonno spezzettate, altrimenti dico cose che non si dicono!!!aspetto le tue novità,facci qualcosa di buono:) e buon lavoro anche a te!

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  6. per me il kefir è una nuova esperienza quindi devo imparare tutto... vorrei sapere bene dosi e tempi specificati per il pane o la pizza poi vi faro' sapere grazie tante

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  7. Le dosi esatte della pizza le trovi nell'articolo che ho appena pubblicato, ci sono anche i link per la ricetta del lievito madre; torna per il tuo resoconto mi raccomando! Ciao Anonimo...caspita...mettete un nome per cortesia???

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  8. Cara Anna, ma quando mai una donna è di riposo? Forse in una casa di...riposo??:-) La pizza era ottima, devo farne tre dischi con lo stesso impasto. Sto vedendo un sacco di ricette per focacce però non mi convince l'ingrediente olio...e non mi va di riprovare! Tra qualche giorno farò di nuovo il lievito con il kefir: operazione calzoni ripieni...che ne pensi? (suggerisci quanto olio nell'impasto...ehm!)

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  9. ho appena visto il risultato delle tue pizze!hummm!!!che buone!!!farai i calzoni ripieni?!li farai fritti o al forno?uffa!!! perchè non ho più tanto tempo di fare queste cose?spero che i bimbi crescano in fretta!è meglio che non faccio sapere a mio marito che fai i calzoni altrimenti mi prega di farglieli anche a lui!se mi dai il tuo indirizzo te lo mando a casa tua a mangiarli!!!la quantità di olio che io utilizzo nell'impasto è un cucchiaio ogni mezzo kg di farina.quasi quasi venerdì metto a fare un pò di lievito anch'io, visto che sabato non lavoro mi dedicherò a un paio di pizze semplici e veloci,un abbraccio ciao.

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  10. Ragazze siete fantastiche! focacce e pizze sono splendide! bravissime! e grazie di aver voluto condividere le ricette, non vedo l'ora di provare anche io! purtroppo i miei granuli in questo periodo non sono molto in forma... :-( danno un kefir troppo liquido, spero che si rimettano presto per provare a produrre il lievito!
    un bacio!
    Chiara

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  11. Ciao Chiara!! Noi ragazze del kefir ci divertiamo così! Ancora rido per la battuta di Anna! Lei mi manda il marito ma non sa che io voglio essere adottata da lei??:-)
    Dici che il tuo kefir è troppo liquido? Non è in forma? Lo vogliamo ricoverare?:-)
    Una volta un fioraio al quale stavo spiegando che il mio alberello non aveva nessuna gemma mi rispose proprio così...e io come una sciocca ho replivato: esistono veramente cliniche per le piante? Stendiamo un velo pietoso sulle mie battute.....
    Se la fermentazione non crea una netta separazione del siero, al prossimo cambio del latte prova a mescolare con un cucchiaio dopo poche ore: sembra che un po' di movimento faccia scatenare la comparsa del siero. Senza esagerare però, altrimenti si rompe la pellicola che si crea in superfice e si mescolano i batteri causa del sapore più asprigno...
    Torna quando vuoi, devo mettere in evidenza i risultati dell'esperimento sulla scadenza del Kefir. Ciao

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  12. sei tremenda!!!se credi alle battute del fioraio mio padre con te farebbe festa!la gente nonostante ha imparato a conoscerlo, ancora oggi cascano tutti alle sue battute,ricordo che una volta comprò una piantina grassa che era incollata su un pezzo di pietra,e le amiche di mia madre quando la vedevano rimanevano meravigliate vedendola viva senza terra,sai cosa raccontava mio padre?!che quella era una pianta carnivora,che quando l'ha comprata in realtà erano due(il maschio e la femmina)chi glie l'ha venduta gli ha detto di tenerle lontane e di avvicinarle solo se voleva creare delle altre piantine come quella, allora una sera le ha messe vicine e la mattina dopo ne ha trovata solo una...la femmina aveva divorato il maschio!le amiche di mia madre sbalordite credevano che fosse tutto vero finchè mia madre non diceva a loro..."ancora credete a lui?!!!"
    vuoi essere adottata da me!!!?...credo che scapperesti via dopo il primo giorno!!!ma se ti va di rischiare prepara i documenti che ti adotto,ma a una condizione!se scappi io vengo via con te e mi adotti tu!!!
    ora parliamo di cose serie!!!ho messo a lievitare due ciotole con il kefir e domani con una farò le pizze(voglio provare a fare la tua con la cipolla a fette sopra,la metto cruda o cotta?),invece con l'altro lievito proverò a rifare il pane con la macchina del pane utilizzando però la mia ricetta e non quella dell'altra volta trovata su un sito, vediamo cosa ne viene fuori!un bacione a presto.

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  13. Cara Anna, sono onorata delle tue visite a questo Blog! Sei sempre la benevenuta:-)
    Per quanto riguarda la cipolla io la metto cruda tagliata sottile; un tempo la preparavo qualche ora prima e aggiungevo del sale fino, poi al momento di gurnire la pizza bianca strizzavo tutti i pezzetti in un foglio di scottex: va via un sacco di liquido (il filtraggio è una mania?)...poi la cipolla dopo la cottura sopra alla pizza risulta più saporita e brunita. Ma anche a crudo va benissimo ugualmente!
    Aspetto la ricetta della tua pizza e ti annuncio che presto farò un ciambellone al kefir di latte. Mi piacerebbe vedere le foto della tua pizza, se ne farai..mandami i tuoi scatti alla e-mail e io li pubblicherò qui nel Blog!! Ciao

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  14. ciao Fabiola,sono massimiliano,recentemente mi hai mendato dei kefir,ti dico ora che stanno crescendo molto bene,ne ho ora circa 180 gr. crescon di 7-8gr a filtraggio, mangio - bevo il kefir la mattina e la sera,aspetto di averne di più per fare qualche "esperimento".Ti rigrazio e volevo dirti che seguo in maniera interessata le discussione sul tuo blog.ciao

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  15. ciao a tutti!Anch'io ho un bel pò di grani kefir che producono tanto buon kefir!di recente ho però letto che l'ambiente casalingo, per pulito che sia, non è mai asettico. Le colture batteriche - come il kefir - sono soggette a contaminazioni, pertanto è buona abitudine cambiare periodicamente la coltura di grani kefir così da evitare degenerazioni batteriche dannose per la salute.mi sono un po impensierita.volevo sapere se voi fate questo e come.grazie

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